ITI & CLLD

Nell’Ottobre del 2011, la Commissione Europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020. In particolare – considerando le molteplici sfide che si presentano in ambito economico, ambientale e sociale – si è deciso di sviluppare un nuovo approccio: territoriale ed integrato. Un approccio che consenta di rendere l’Europa intelligente, sostenibile e inclusiva. Per questo motivo sono stati previsti dei nuovi strumenti come: lo sviluppo territoriale di tipo partecipativo (CLLD) e gli investimenti territoriali integrati (ITI).

 ITI: uno strumento efficiente e flessibile

 L’ITI è uno strumento che consente agli Stati Membri di implementare in modo trasversale i programmi operativi attingendo  a fondi provenienti da diversi assi prioritari dei diversi programmi. I suoi elementi chiave sono:

  1. Territorio designato e strategia di sviluppo territoriale integrata;
  2. Pacchetto di iniziative da implementare;
  3. Accordi di governance per gestire l’ITI.

Tutto questo oltre ad miglioramento generico dei risultati raggiunti, consente anche di avere una maggiore partecipazione degli attori sub-regionali (investitori locali/urbani) e di sfruttare il potenziale presente a livello locale, urbano e regionale.

Per maggiori informazioni:

http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/informat/2014/urban_it.pdf

 

CLLD: Community Led Local Development

Lo sviluppo locale di tipo partecipativo è frutto di un tipo di politica – che partendo dall’approccio LEADER Liaison Entre Actions pour le Développement de l’Economie Rurale- si è andata via via implementando negli ultimi anni. Nello specifico tale metodologia mira a:

  1. il coinvolgimento di gruppi di azione locale costituiti da rappresentanti degli interessi socioeconomici locali pubblici e privati;
  2. la focalizzazione dell’attenzione su aree sub-regionali specifiche;
  3. l’attuazione di strategie di sviluppo locali integrate e multisettoriali;
  4. l’utilizzo integrato dei Fondi ESI;
  5. stimolare la creatività e lo spirito di iniziativa dei territori;
  6. incoraggiare la governance multilivello e il senso di appartenenza a una comunità.

Per maggiori informazioni:

http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/informat/2014/community_it.pdf

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